Attività - Lo sport come maestro di vita"

Mercoledì 3 dicembre 2026 la Sala Conferenze del Museo Storico "G. Beccari" di Voghera si è riempita di emozioni, storie e valori. Il Rotary Club Voghera, in collaborazione con il Panathlon e con il patrocinio del Comune, ha organizzato un incontro che ha saputo toccare il cuore di tutti i presenti.

UN PANEL DI CAMPIONI
Coordinati magistralmente dal giornalista RAI Filippo Grassia, sei relatori d'eccezione hanno condiviso le loro esperienze, dimostrando come lo sport sia molto più di una semplice attività fisica: è una vera e propria scuola di vita.
- NICOLETTA ALDECCA - Presidente NordikWalking di Pavia e Consigliere Regionale CSI, ci ha raccontato il suo incredibile percorso di rinascita dopo un'emorragia cerebrale che le ha fatto perdere la vista da un occhio. "Senza le persone che mi spronavano ogni giorno non ce l'avrei fatta", ha detto con emozione. Grazie alla famiglia, agli amici e soprattutto allo sport, è tornata a camminare chilometri e a vivere pienamente. Una testimonianza potente sulla forza dell'amicizia e della resilienza.
- DAVIDE CASSANI - Ex ciclista professionista, Capitano della Nazionale Italiana e commentatore TV, ha portato l'esperienza di oltre 800.000 km in bicicletta: "Lo sport è la migliore medicina per mantenere corpo e mente in salute". Ha raccontato i suoi 6 anni senza vittorie, superati con costanza e ottimismo, e ha sottolineato come lo sport insegni il valore del lavoro di squadra. Ma ha anche lanciato un forte appello sulla sicurezza stradale: in Italia muoiono ogni anno circa 3.000 persone in incidenti, tra cui 250 ciclisti e 600 pedoni. "Serve il casco obbligatorio e massima attenzione alla guida - il cellulare può aspettare".
- DAILA DAMENO - Plurimedagliata paralimpica, ha regalato la testimonianza più commovente della serata. Nel 1999, a 31 anni, un grave incidente l'ha resa tetraplegica. "Inizialmente pensavo che la vita fosse finita", ha raccontato, "ma lo sport è diventato la mia ancora di salvezza". Ha partecipato a Mondiali e Paralimpiadi (Atene, Torino), e oggi pratica tiro con l'arco. Il suo messaggio è cristallino: "Non è la medaglia che conta, ma il percorso, l'impegno e il sacrificio per dare il massimo. Ogni obiettivo raggiunto è una vittoria". In gara a coppie ha scoperto che anche negli sport individuali conta la squadra: "Abbiamo vinto entrambi perché abbiamo saputo agire come una squadra".
- MARIO FIORETTI - Coach della Bertram Tortona (squadra di Basket A1), ha portato la sua visione dello sport come allenamento alla vita: "Fare sport a livello agonistico da giovani aiuta a sviluppare resilienza e capacità di affrontare sfide". Il suo mantra è semplice ma potente: "Fai ciò che serve per la squadra e fallo al meglio". Non esiste il 120%, esiste la crescita graduale: oggi 92%, domani 93%. "Lo sport di squadra insegna collaborazione, gestione delle responsabilità e capacità di prendere decisioni rapide - competenze fondamentali anche nel mondo del lavoro".
- EMANUELA LONGA - Medico della Nazionale Italiana di Pallavolo campione Olimpico e Mondiale, ha ribadito l'importanza dell'impegno al 100%, citando l'esperienza con Velasco: obiettivi chiari, comunicazione trasparente, nessuna zona grigia. E soprattutto: "Ogni problema deve trasformarsi subito in una soluzione concreta. Questo principio vale nello sport come nella vita quotidiana".
- ANDREA ZANINETTI - Presidente Sezione AIA di Voghera, ha raccontato il suo impegno per i giovani arbitri, raddoppiando gli iscritti della sezione e accompagnandoli personalmente nelle prime esperienze. "L'arbitraggio insegna responsabilità, coraggio e capacità di affrontare pressioni", ha spiegato. E ha lanciato un messaggio importante alle famiglie: "Privare un ragazzo dello sport come punizione è controproducente - lo sport è la parte migliore della vita. Anche quando il rendimento scolastico è basso, lo sport aiuta a sviluppare disciplina e rispetto delle regole".
IL MESSAGGIO UNANIME

Tutti i relatori hanno sottolineato l'importanza fondamentale dello sport per il benessere fisico e mentale, evidenziando il suo ruolo cruciale per la longevità e la qualità della vita. Quello che resta nello sport non è solo il risultato, ma la sensazione dello sforzo che ci hai messo e le relazioni che costruisci lungo il percorso.
UN PUBBLICO ATTENTO E COINVOLTO

La sala gremita ha accolto rappresentanti del Comune di Voghera, studenti e insegnanti della sezione sportiva del Liceo Galilei, soci Rotary e Panathlon, e tanti cittadini vogheresi. L'attenzione e la partecipazione emotiva del pubblico hanno confermato quanto questi temi siano sentiti dalla comunità.
ROTARY E PANATHLON: UN'AMICIZIA STORICA

L'evento ha confermato ancora una volta la storica amicizia tra Rotary Club Voghera e Panathlon, due realtà unite dai valori dello sport e del servizio alla comunità. Una sinergia vincente per promuovere lo sport come strumento educativo e di crescita personale nel territorio. Come ha detto il moderatore Filippo Grassia nei saluti finali: "Questa serata ha offerto spunti così profondi che meriterebbero di essere raccontati in una serie di articoli o persino in una fiction". Perché lo sport non è solo competizione: è un acceleratore di energia, motivazione e valori per affrontare ogni sfida della vita. È medicina. È vita.